GENNAIO A LABIN E RABAC (ALBONA E RABAZ)

La battaglia degli uscocchi a Labin

La più eccitante storia medievale di Labin fu raccontata nella notte tra il 19 e il 20 gennaio 1599, durante la quale circa 600 uscocchi attaccarono la cittadina in cima alla collina circondata dalle mura. Un gruppo di aiducchi organizzati come esercito che combatteva contro gli ottomani e la Repubblica di Venezia tentò di invadere la città che fu difesa da non più di 30 soldati e circa 300 uomini armati. Secondo la leggenda, gli abitanti di Labin, numericamente molto inferiori, capeggiati dal soldato Giambattista Negri, il parroco Priamo Luciani e il comandante Pietro de Rino, ricorsero all’astuzia. Decisero di macellare un bue per far scorrere il sangue dell’animale vicino alla porta cittadina di Sanfior. Allo stesso tempo usarono delle botti riempite di ferro per farle rotolarle creando un rumore insopportabile. Così diedero l’impressione di costituire una difesa ben organizzata facendo credere agli uscocchi di averli inflitto gravi perdite. Dopo aver ucciso alcune persone e saccheggiato un edificio, gli uscocchi furono costretti a fuggire. Siccome il 20 gennaio si festeggia San Sebastiano, gli abitanti di Labin considerarono questo santo meritevole per la difesa della loro città, per cui, in segno di gratitudine, lo presero come patrono.

Le più belle ville rustiche nell'area di Labin

La garanzia di un alloggio privato confortevole e di qualità recante il marchio di qualità istriana “Domus Bonus” vi sarà offerta da numerosi locatori delle ville a Labin e nei dintorni. Le pittoresche case autoctone e le ville con piscine, mobili rustici e gentili padroni di casa che vi “coccolano” con specialità caserecce rapiranno il vostro cuore. Nel villaggio idilliaco di Marceljani vicino a Labin godetevi la “Villa Favola”, che vi accoglierà nel caldo della tipica casa locale con il suo camino aperto e la cucina rustica. Alla “Villa Gelci” del 18.esimo secolo vi attendono baldacchini bianchi e una moltitudine di antichi dettagli decorativi quali vecchie valige per i viaggi oltreoceano dei marinai locali che dal piccolo luogo di Trget (Traghetto) partivano alla ricerca di una vita migliore. Alla “Villa Walnut” nel villaggio di Ružići sarete, invece, accolti in un ambiente raffinato in cui c’è una combinazione dei tradizionali materiali istriani – pietra e ferro battuto.

Bukaleta 1, Dijana Salamon, Lanišće 10, Čepić, Kršan, tel: +385 (0)52 867 083, cell: +385 (0)91 566 8669, e-mail: sara.salamon@pu.t-com.hr
Villa Favola, Davor Mileta, Marceljani 52, Labin, tel: +385 (0)52 852 280, cell: +385 (0)98 258 988, e-mail: davormileta@net.hr
Villa Gelci, Loris Diminić, Ivanušići 6, Trget, tel: +385 (0)52 857 092, cell: +385 (0)98 495 654, e-mail: loris.diminic@pu.t-com.hr, www.villagelci.com
Walnut, Romano Ružić, Ružići 34, Nedešćina, tel: 385 (0)52 863 286 / 289, cell: +385 (0)99 800 4502, e-mail: rinashouse@net.hr
www.istra.hr/it/alloggio/alloggi-privati/domus-bonus

Specialità di boscarin

Date un’occhiata alle strette viuzze di Plomin (Fianona) e lasciatevi sedurre dagli incantevoli profumi della cucina casereccia del ristorante “Dorina”. Godetevi i piatti di boscarin al ristorante che reca il prestigioso marchio di qualità per la preparazione dei piatti con carne del bue istriano (certificato AZRRI). Assaggiate l’esotica combinazione tra la qualità della carne locale e le piante autoctone dell’area di Labin. La zuppa di boscarin con tagliatelle caserecce, carne lessa di boscarin con porro e zafferano e medaglioni di patate ai ferri, oppure carpaccio di boscarin su rucola con formaggio vaccino fresco.

Restoran Dorina , Plomin 54, Plomin, tel: + 385 (0) 52 863 023, cell: +385 (0)91 286 3023, 091 568 4000, e-mail: restoran.dorina@gmail.com

Il Sentiero delle sante

Il Sentiero dell’arte sacra vi racconterà la storia dell’importanza e l’influenza delle donne nella vita quotidiana nell’area di Labin. All’epoca delle intense attività minerarie, le abitanti di Labin, in grande apprensione per la vita dei loro mariti minatori, sbrigavano da sole le faccende domestiche, lavoravano la terra avara senza fermarsi e portavano in bigonce l’acqua dalle sorgenti distanti. Per cui cercavano spesso consolazione e aiuto spirituale delle sante protettrici. Lungo il sentiero potete visitare nove chiese e chiesette a partire dalla città di Labin e fino al villaggio di Šumber (Casali Sumberesi), Sveti Martin (San Martino) e Raša (Arsia). Godetevi il patrimonio sacro, culturale e architettonico dell’area di Labin. Maggiori informazioni Sentieri e passeggi di Labin e Rabac: www.rabac-labin.com/hr/46-download-of-catalogues

I colori di Labin

Colorate il grigio mese di gennaio con i colori della pittrice e l’insegnante d’arte Adalgisa Narcisa Škopac. Il pioppo variopinto di Labin, le piccole case di pietra che dondolano e i divertenti pesciolini delle baie di Rabac, questi sono solo alcuni dei motivi dell’artista. Potete visitare il suo atelier nel centro storico di Labin. I paesaggi espressionisti di Labin e dei dintorni nei quadri di Adalgisa N. Škopac vi stimoleranno ad andare alla ricerca delle parti non ancora scoperte dell’area di Labin e con la propria bellezza artistica possono abbellire anche la vostra casa.
Adalgisa Narcisa Škopac, Atelier Uno, G. Martinuzzi 7/III, Labin, +385 (0)98 890 041

Palline profumate

Godetevi anche durante l’inverno i profumi delle erbe aromatiche di Labin. Abbellite la vostra casa con palline profumate fatte a mano di carta riciclata e riempite di lavanda, rosmarino, salvia e foglie dell’olivo. Questo souvenir originale della collezione della dea Sentona, locale protettrice dei viaggiatori, racconta una storia centenaria della tradizione relativa alla raccolta delle piante istriane che si usavano nella gastronomia e nella medicina popolare. Avvolti in piccoli pacchi di cartone riciclato, questi souvenir contribuiscono pure alla coscienza ecologica dei visitatori dell’area di Labin e possono essere acquistati al negozio dei souvenir “Butega” Paolo Sfeci 1, città vecchia di Labin, cell: +385 (0)97 751 7782.