Febbraio a Labin e Rabac (Albona e Rabaz)

I menu degli innamorati

Nel mese dell’amore assaggiate i menu speciali per la festa di San Valentino al ristorante “Dorina” a Plomin (Fianona), che la famiglia Knapić crea con il cuore e l’anima, prepara con le mani diligenti e serve con molto amore. La padrona di casa Sandra crea e decora i menu per due anche a mano e vi si trova tutta la ricchezza dei frutti provenienti dal mare del Golfo del Quarnero e dai boschi nell’area di Labin. Potete scegliere una rollata di tacchino ripiena di prosciutto e olive con salsa di funghi, i pljukanci (pasta tipica affusolata) allo zafferano afrodisiaco della vicina Nedešćina (Santa Domenica), il filetto di branzino ripieno di scampi e crema fatta con i tartufi della vicina area di Čepić polje (Piana d’Arsa a Cepich), i ravioli di pesce in salsa piccante di pomodori e olive. Se, invece, volete sedurre qualcuno, fate assaggiare alla stessa persona la seducente “Torta tenera” con ricotta casereccia e fichi.
Restoran Dorina, Plomin 54, Plomin, tel: + 385 (0)52 863 023, cell: +385 (0)91 286 3023, (0)91 568 4000, e-mail: restoran.dorina@gmail.com

 

Il carnevale di Labin il 14 e il 17 febbraio

Un proverbio croato dice che il riso sia la migliore medicina. E allora godetevi una festa pazza e indimenticabile con la locale compagnia carnevalesca più divertente, “Labinjonska kompanija – domoća folšarija”, la Falseria, e i suoi ospiti. Dopo aver preso in consegna le chiavi della città alla fine di gennaio, il 14 febbraio la compagnia farà da guida alle maschere partecipanti alla Sfilata di Labin, che sarà seguita da un ballo in maschera. I balli in maschera, con una musica gioiosa e scherzosa e le pazzie, si tengono in tutta l’area di Labin e dell’Istria, come pure nel Quarnero, dove i gruppi mascherati si visitano a vicenda. I festeggiamenti carnevaleschi termineranno il martedì grasso, ossia il 17 febbraio, con il Ballo in maschera per bambini e la condanna al rogo di Messer Carnevale.

 

L’irresistibile “Adoral”

Fate provare entusiasmo alla persona a voi cara regalandole un romantico soggiorno di relax per la festa di San Valentino al boutique hotel “Adoral” a quattro stelle a Rabac. Trascorrete proprio qui sul lungomare, a pochi passi dal mare e dal rumore delle onde, dei momenti memorabili, godendovi anche gli interni minimalisti e moderni. Abbracciati, lasciatevi immergere nei sogni d’amore ascoltando il mormorio del mare e svegliatevi godendovi i freschi profumi delle erbe aromatiche dell’Adriatico che crescono attorno all’albergo. Sabato divertitevi assistendo alla sfilata carnevalesca a Labin. Oltre a prenotarvi l’alloggio, i responsabili saranno felici di poter farvi una prenotazione pure per una cena romantica per la festa di San Valentino con menu speciali ai ristoranti “Kvarner” o “Velo kafe” nella città vecchia di Labin. Dopo le delizie amorose, andate a fare una passeggiata serale per le viuzze romantiche del centro storico e godetevi questi momenti nel silenzio del vostro amore.
Hotel Adoral 4*, Obala M. Tita 2a, Rabac, tel: +385 (0)52 535 840, www.adoral-hotel.com, e-mail: adoral@adoral.hr

 

La visionaria di Labin

Nella data in cui si festeggia la giornata degli innamorati nacque la più famosa abitante di Labin, la pedagogista, poetessa e politica Giuseppina Martinuzzi (14 febbraio 1844 – 25 novembre 1925). Essendo stata un’eccellente esperta di pedagogia, compilò il Manuale mnemonico (1886) con tabelle dimostrative per un apprendimento più facile, mentre negli anni successivi scrisse la sua opera più famosa, il poema sociale e umanistico “Ingiustizia”. Nacque in una rinomata famiglia borghese che all’inizio del 18.esimo secolo si trasferì a Labin dal Friuli. Come socialista, tenne numerosi discorsi pubblici in cui difendeva i diritti dei bambini, dei lavoratori e soprattutto delle donne e promuoveva la collaborazione tra il popolo croato e quello italiano in Istria. La casa nativa di Giuseppina Martinuzzi si trova dalla parte opposta del centro storico di Labin, nella zona Rialto, dove ai vostri occhi si svelerà anche uno dei cortili più pittoreschi a livello locale. Al secondo piano del Museo civico potete vedere i mobili del suo appartamento a Labin, come pure il Manuale mnemotecnico e i suoi quaderni personali.

 

Iscrizioni alle gare “Istra Outdoor”

La primavera sta arrivando, per cui tutti gli amanti della natura e delle attività sportive all’aperto sono invitati a prendere visione del nuovo catalogo promozionale “Istra Outdoor 2015” e a iscriversi alle gare per corsisti e ciclisti che si terranno a Labin, Rabac e nei dintorni. L’evento “Istra Trek”, una corsa della Lega croata di trekking, inizierà il 28 marzo 2015 a Labin. Si tratta di una gara di orientamento avventuriera che è una delle corse più antiche in Croazia. La più lunga corsa ultratrail in Croazia, la “100 milja Istre” (100 miglia dell’Istria) durerà dal 17 al 19 aprile 2015. L’ultratrail “100 miglia” partirà il 17 aprile da Labin e finirà a Umag (Umago). Le gare ciclistiche “Istria Valamar Terra Magica”, sempre più famose, si terranno dal 12 al 17 maggio. Attraverso cinque gare, da quella cross country a squadre alla gara ricreativa e a quella per bambini, vivete i più bei paesaggi di Rabac, Labin e dell’Istria sudorientale.
Download Istra Outdoor 2015 promo http://bit.ly/13Ooi69
www.istratrek.srk-alba.hr
www.istria100.com
www.istria-terramagica.com

 

I leoni veneziani di Labin

Passeggiando nel centro storico di Labin potete notare cinque leoni veneziani. Si trovano sulle mura cittadine, sulla facciata della chiesa parrocchiale, dove fu trasferito dalla porta cittadina, sul palazzo del podestà in piazza Vecchia (Piazzetta), sul muro del palazzo Francovich, che ospita la Raccolta memoriale di Mattia Flacio Illirico, e vicino alla casa natia di Giuseppina Martinuzzi a Rialto. Tuttavia, vi fu anche un sesto, che fu un affresco disegnato nella loggia cittadina e che portò a uno scandalo mai visto prima nella città e a un processo legale. Infatti, durante l’estate del 1633 qualcuno cavò gli occhi al leone. L’attacco contro il simbolo della Repubblica di Venezia ebbe come risultato un’indagine ampia e dettagliata. In quei giorni nella loggia vi si teneva una sagra, tra i cui partecipanti c’erano tre fiumani (abitanti di Rijeka, Fiume), che vi pernottarono. Uno di loro, Matija Majcan, più tardi confessò che mentre stava compilando uno scontrino sul foglio gli si creò una macchia, per cui decise di raschiare una parte dell’affresco volendo che esso assorbisse la macchia e, dopo aver bevuto qualche bicchiere di troppo, raschiò pure gli occhi. La sentenza fu “occhio per occhio”. Secondo la decisione del tribunale, Majcan sarebbe rimasto senza entrambi gli occhi se avesse dovuto essere avvistato a Labin. Da allora non fu più visto a Labin.