Marzo a Labin e Rabac (Albona e Rabaz)

La Biennale dell’arte industriale, Labin 2 marzo – 30 settembre

La prima edizione della Biennale dell’arte industriale (Industrial Art Biennale – IAB) a Labin si terrà dal 2 marzo al 30 settembre 2016. L’inaugurazione dell’IAB sul tema “Utopia=Realtà” si svolgerà il 2 marzo in Piazzale a Labin, in occasione della Giornata del minatore e del 95.esimo anniversario dello storico sciopero dei minatori conosciuto quale Repubblica di Labin. Alla Biennale parteciperanno più di 80 tra i più eccellenti artisti contemporanei di tutto il mondo. L’evento centrale sarà la mostra di uno dei più grandi artisti del 20.esimo secolo, il maestro tedesco Joseph Beuys. L’obiettivo della Biennale è quello di far sì che l’intera città inizi a vivere immersa nell’arte contemporanea, per cui le opere d’arte saranno collocate in diversi luoghi, nella Galleria civica di Labin, nel Museo popolare, presso il nuovo spazio espositivo in Piazzale, nei vani del Centro di cultura “Lamparna”, nella Biblioteca civica, come pure in altri spazi pubblici e privati della città. Nell’ambito di un programma speciale, dal 2 al 31 marzo presso la Galleria civica di Labin sarà allestita la mostra fotografica intitolata “Oltre l’Immagine”. L’autrice e la curatrice del programma internazionale è la baronessa Lucrezia De Domizio Durini, mentre Branko Franceschi è il curatore della selezione croata. Il progetto IAB 2016 è organizzato dalla Città di Labin e dall’associazione “Labin Art Express XXI” con il sostegno del Ministero della Cultura della Repubblica di Croazia e della Regione Istriana.
www.industrialartbiennale.eu

Il 95.esimo anniversario della Repubblica di Labin

L’attività mineraria ha segnato la storia dell’area di Labin, che per decenni visse di estrazione del carbone. In quest’area fu riscontrata una delle prime rivolte europee contro il fascismo. Si tratta dello sciopero e dell’autogestione operaia dei minatori dell’area di Labin, evento conosciuto con il nome di Repubblica di Labin e durato un mese, dal 2 marzo all’8 aprile 1921. Lo sciopero iniziò nel momento in cui un piccolo gruppo di minatori si radunò in una piazza a Vines in segno di protesta contro i fascisti che a Pazin (Pisino) avevano maltrattato il loro leader sindacale Giovanni Pipan. In seguito, i minatori occuparono le miniere, minarono gli accessi ai pozzi e organizzarono formazioni armate. All’amministrazione della miniera furono avanzate le richieste economiche e, dopo un paio di giorni, i minatori organizzarono in modo autonomo la produzione. L’8 aprile l’amministrazione avviò all’improvviso, dalla terraferma e dal mare, un’azione militare e delle forze di polizia. I minatori, male armati e inesperti, furono costretti a desistere. Seguirono poi azioni di rappresaglia durante le quali circa quaranta ribelli furono arrestati, per essere in seguito, dopo un processo giudiziario a Pola, liberati. Oggi il ricordo del glorioso passato si conserva a Podlabin (Piedalbona), l’abitato pianificato costruito per i bisogni delle attività minerarie la cui parte centrale è Pijacal (Piazzale), un complesso del patrimonio culturale industriale protetto. Qui si trova pure la locale torre mineraria, ossia l’ingresso principale nelle miniere a 150 metri di profondità, poi il Centro di cultura “Lamparna” e la nuova e futuristica Biblioteca civica. L’imponente Sala marmorea dell’edificio che una volta ospitava la direzione della ditta “Istarski ugljenokopi Raša” (Miniere carbonifere dell’Arsa), in cui si consegnava la busta paga ai minatori e in cui questi ultimi avviavano gli scioperi, è stata trasformata in una miniera della cultura adatta ai tempi moderni.
www.rabac-labin.com/it/182-i-visionari-di-labin

La colazione di Pasqua in Riva, Rabac il 27 marzo

L’Ente per il turismo della Città di Labin e i ristoratori locali vi invitano a un incontro cui potrete godervi la tradizionale colazione di Pasqua e le specialità dell’area di Labin. Trascorrerete i primi giorni primaverili sulla costa di Rabac coperta di fiori e ricca di passeggiate turistiche a tema assaggiando il prosciutto cotto, le uova sode, la pinza e i dolci. A creare un’atmosfera piacevole sarà la band “Trio Boom”, come pure i giovani della società folcloristica “Rudar” di Raša (Arsia), che, vestiti nei costumi tradizionali di Labin, eseguiranno le danze popolari di questa parte dell’Istria.
Riva a Rabac, l’inizio alle ore 11

Mattia Flacio Illirico

Nel mese di marzo a Labin viene ricordato il più famoso personaggio storico dell’area di Labin, il riformatore protestante Mattia Flacio Illirico (3 marzo 1520, Labin – 11 marzo 1575, Francoforte sul Meno). Nella Raccolta memoriale MFI potete scoprire tutti i dettagli dell’interessante vita di quello che era il più stretto collaboratore di Martin Lutero e uno dei più influenti ingegni europei del 16.esimo secolo. Conosciuto come sapiente teologo, storico della Chiesa e professore di latino e greco, Mattia Flacio scrisse più di 200 libri. Presso il palazzo Francovich sono esposte le copie delle sue opere più conosciute: “Centurie di Magdeburgo” – la storia della Chiesa in 13 volumi e “Chiave della Sacra Scrittura”. Venite a sapere come Mattia divenne protestante sotto l’influenza dello zio, fra Baldo Lupetina, martire dell’Inquisizione a Venezia, come nacque la sua amicizia con l’iniziatore della Riforma, Martin Lutero, e come riuscì ad avere persino 19 figli.
Raccolta memoriale Mattia Flacio Illirico
Giuseppine Martinuzzi 7, Labin
Telefono: +385 (0)52 852 477
Cellulare: +385 (0)99 261 3276
Giorni e orario di apertura: dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 13
Gruppi organizzati previo appuntamento telefonico anche al di fuori dell’orario specificato.

Una piacevole vacanza attiva a Rabac

L’albergo “Valamar Sanfior” a quattro stelle a Rabac è solo una delle strutture dei “Valamar Hotels & Resorts” che offrono diverse convenienze full service per una vacanza attiva degli appassionati del ciclismo. Dalle zone montuose del nord all’entroterra magico e al pittoresco sud della penisola, dalla costa orientale a quella occidentale, l’Istria è interamente percorribile su due ruote. I percorsi ciclistici, allestiti o in fase di allestimento, e non ancora segnati, coprono come una ragnatela tutta l’Istria. Vi sono pure i sentieri su strada e quelli di montagna per la preparazione atletica dei ciclisti professionisti, come pure per gli appassionati e le famiglie. Perciò gli amanti del ciclismo hanno solo l’imbarazzo della scelta nel momento in cui devono decidere quali itinerari sono più belli, quelli nell’entroterra istriano o i percorsi lungo la costa. Il Bike Hotel Valamar Sanfior 4* a Rabac, come gli altri bike hotel della “Valamar”, offre una serie di servizi e contenuti per i ciclisti – da un locale per il deposito delle biciclette e uno spazio per la loro pulizia ai tour ciclistici organizzati, alle mappe GPS gratuite e agli attrezzi per le piccole riparazioni.
Per maggiori informazioni:
www.valamar.com/it/hotel-rabac/valamar-sanfior-hotel/ciclismo

I piatti di Pasqua nell’area di Labin e il menù primaverile nei ristoranti locali

Venite a vivere la tradizione di festeggiare la Pasqua con le specialità gastronomiche dei ristoranti di Labin e Rabac. Vi potete assaggiare i piatti tradizionali che venivano preparati durante la Settimana Santa nella città e nei villaggi che la circondano. Il Venerdì Santo si mangiava il baccalà in bianco con le passutizze (un tipo di pasta casereccia). Il Sabato Santo si preparavano due specie di pane-focaccia, una salata fatta con farina di grano e l’altra dolce con uova, zucchero, limone, uvetta e vaniglia. Oggi gli abitanti di Labin vi daranno il benvenuto con pinze dolci e con gli inevitabili krafi di Labin. Come dessert dolce, questi ultimi, una specie di ravioli, sono ripieni di formaggio, uvetta e noci e cosparsi con una salsa dolce, mentre nella variante salata vengono serviti con un sugo a base di carne. Dopo la messa mattutina e la benedizione del prosciutto, delle uova, del porro e dell’erba cipollina, prendete un caffè sulla terrazza del più popolare caffè cittadino “Velo Kafe” e godetevi il fascino delle chiacchiere locali assaporando allo stesso tempo il vostro caffè e ammirando le mura medievali. Se volete un pranzo pasquale, qui potete assaggiare la minestra casereccia di mais e farro, la spalla di maiale essiccata arrostita in padella con olio di oliva, porro ed erba cipollina. Nella trattoria del ristorante “Kvarner” si prepara, come ormai da tradizione, la carne d’agnello sotto la campana (črepnja o peka) con cipolla e rosmarino. In quasi tutti i ristoranti la tavola pasquale è decorata anche con gli asparagi selvatici, usati in una frittata o serviti con fusi e prosciutto.
www.rabac-labin.com/it/152-gastro-eno