Novembre a Labin e Rabac (Albona e Rabaz)

Le strade del vino dell’area di Labin

La festa di San Martino, protettore del vino e dei produttori vinicoli, ricorre l’11 novembre ed è un’occasione ideale per visitare le strade del vino di Labin. Trascorrete il mese in cui il mosto si trasforma in vino nelle cantine e nelle trattorie degustando il vino novello. Le vostre degustazioni possono iniziare nel centro storico di Labin nella Galleria dell’arte e della gastronomia della famiglia Negri, dove potete assaggiare il terrano, il rosato e lo spumante di malvasia istriana “Il Cavaliere Negri”. Recatevi poi a Sveti Martin (San Martino), un abitato conosciuto da secoli per la coltivazione della vite. Nelle strutture dell’agriturismo “Kaštel Pineta” e nel palazzo Lazzarini-Battiala assaggiate i vini locali e godetevi l’ambiente rurale di quelli che erano una volta possedimenti di un barone. Continuate a scoprire i vari sapori del vino locale visitando l’azienda agricola a conduzione familiare di Romeo Licul a Nedešćina e degustando i pluripremiati vini “Romeo” – malvasia istriana, terrano, cabernet sauvignon. I vini della più grande cantina nell’area di Labin, quella della ditta “San Martino”, fanno parte dell’offerta dei ristoranti a Labin e nei suoi dintorni. Nel mese del vino più allegro dell’anno ad accogliere ospiti e a offrire un assaggio dei propri vini è, previo appuntamento e con musica dal vivo, pure la cantina della famiglia Baćac, il cui vino è conosciuto con il nome “Vino z Kukuruni”.
https://goo.gl/Z2gcqm

 

L’esposizione “I paesaggi del Carso”, Galleria civica di Labin

Alla Galleria civica rimane visitabile entro il 9 novembre la mostra “Kraški krajolici”, I paesaggi del Carso, del rinomato autore austriaco Michael Goldgruber. La Galleria civica di Labin ha scelto di concludere la stagione espositiva 2018 con una presentazione delle opere nate durante i frequenti soggiorni dell’artista in Istria, per lo più nell’area del promontorio di Kamenjak e nelle zone minerarie nei dintorni di Labin. Durante le sue visite, l’autore ha scattato fotografie che parlano della nostalgia per la magnifica natura intatta e dalle quali traspare pure la dimensione culturologica dello stesso sentimento. Nell’ambito della mostra su una delle pareti è esposta pure un’installazione panoramica 8 x 4,5 metri, composta di più di 400 fotografie unite in un’immagine panoramica.
Galleria civica Labin
Ulica 1. Maja 5 (via 1. Maj 5), Labin
T: 052 852 123

 

Il Sentiero di San Giusto, patrono di Labin

Lo spirito dei tempi antichi e della misticità del centro storico di Labin vi invita a scoprire i segreti nascosti del passato, a visitare il percorso minerario nel Museo civico e a godere il panorama che si apre dal campanile della città sull’azzurro del mare e sulle spiagge a Rabac. San Giusto è il santo protettore di Labin che viene festeggiato il 2 novembre. Nel luogo in cui una volta c’era la chiesetta di San Giusto oggi si trova il campanile del XVII secolo, alto 35 metri. Il centro storico è dominato dai bellissimi edifici dell’epoca della Serenissima: la porta cittadina di San Fior, la loggia cittadina, i palazzi Franković, Manzini, Scampicchio, Negri e Battiala-Lazzarini, tra cui quest’ultimo ospita oggi il Museo civico di Labin. Qui vi attende una sorpresa – una replica del pozzo minerario, unica in questa parte d’Europa, che vi riporterà nel passato minerario di Labin e dell’area circostante. La strada, affiancata dai numerosi studi artistici e gallerie, vi porterà in seguito fino alla Fortezza (Fortica) e al suo vecchio cannone. Qui potete ammirare una vista mozzafiato di Rabac e del Monte Maggiore. Scendete lungo il viale dedicato ad alcuni personaggi illustri della storia locale, conosciuto come “Aleja velikana” (Viale degli uomini (e delle donne) illustri), e attraverso il bosco del centro storico, la Pineta, raggiungerete il luogo in cui il sentiero, vicino all’ufficio dell’Ente turistico della Città di Labin, prosegue verso l’abitato di Gondolići. Fate una sosta vicino alla chiesetta romanica di San Gallo del XIII secolo. Potete visitare pure i resti della chiesa di Sant’Antonio, sull’omonimo colle. Scendendo verso Rabac, godetevi la magia del verde e gli inebrianti profumi delle piante mediterranee, che si fondono con il mare pulito e cristallino.
Lunghezza del sentiero: 6,8 km
Tempo di percorrenza: 3 ore
https://goo.gl/wmW231

 

La “Spiaggia Verde” (Green Beach) Girandella

Di recente la spiaggia Girandella, la più gettonata dai bagnanti tra quelle a Rabac, è stata insignita del marchio ecologico “Spiaggia Verde” (Green Beach), destinato a spiagge caratterizzate da elementi legati a sostenibilità ambientale e ricreazione. Ad allestirla e ad attrezzarla è stata la Città di Labin con i mezzi dei fondi dell’Unione europea del Programma Interreg Mediterraneo nell’ambito di un progetto portato avanti in sei Paesi europei del Mediterraneo. La spiaggia è stata dotata di tre panchine “intelligenti”, due rastrelliere per biciclette e tre set con quattro recipienti per la raccolta differenziata dei rifiuti. L’assegnazione del marchio “Spiaggia Verde” si basa su otto elementi: gestione, qualità della spiaggia, accessibilità, sicurezza, contenuti verdi e attrezzatura ecologica, sostenibilità, nonché contenuti informativi ed educativi. La spiaggia Girandella si è trovata così tra le spiagge mediterranee eccezionalmente pulite che con il loro aspetto conferiscono un valore aggiunto all’ambiente di cui fanno parte e nelle quali si attuano i modelli del turismo sostenibile.

 

La prosciutteria “Banì”

I piatti autunnali dell’area di Labin sono inimmaginabili senza le delizie a base di carne. E la bottega del prosciutto “Banì” di Labin offre il meglio dei prodotti di carne autoctoni in questa parte dell’Istria. Vincitori di una serie di premi per la qualità, tra cui pure quello vinto all’edizione 2018 della Fiera internazionale della salsiccia “S klobasicom u Europu” (In Europa con la salsiccia) a San Pietro in Selve (Sveti Petar u Šumi), gli esperti della bottega preparano i loro salumi in modo tradizionale, facendoli essiccare alla bora e senza aggiungere aromi artificiali. Oltre alla salsiccia istriana, alla lombata di maiale (zarebnjak), alla spalla (spaleta) e all’ossocollo, dalla bottega escono pure delle delizie originali – creme di prosciutto con olive, tartufi ed erbe spontanee. I prodotti della prosciutteria “Bani” sono in vendita presso il mercato di Labin.

 

Nel centro benessere naturale

Create da soli le vostre esperienze a Rabac e rigenerate il vostro corpo nel wellness naturale della località. In ogni suo angolo azzurro e verde, Rabac offre armonia e bellezza per tutti i sensi. Iniziate la vostra giornata in maniera sana, con una passeggiata, con una corsa o pattinando nelle ore mattutine dalla parte centrale della riva fino alla più bella baia in questa parte dell’Istria e non solo, Maslinica. Concedetevi una passeggiata tra gli olivi accanto alla spiaggia nella stessa baia e scoprite le bellezze del Sentiero di Sentona, che da questa parte di Rabac vi porterà fino al centro storico di Labin. A farvi vivere i tempi antichi in cui Rabac era un villaggio di pescatori e a farvi conoscere la tradizione marittima del luogo saranno gli amori dei capitani e le interessanti storie dei pescatori locali ispirate alle attraenti sirene che vi saranno raccontati nel “Nostromo”, ristorante e albergo la cui offerta gastronomica abbonda di piatti autoctoni a base di pesce. Abbandonatevi all’avventura della scoperta della Passeggiata (Lungomare) dal fascino nascosto partendo dalla penisola di Sant’Andrea, dove si trova una chiesetta del XV secolo dedicata allo stesso santo. Si tratta della più antica opera del patrimonio edilizio di Rabac. Nella stessa area, all’aperto, godetevi un’opera artistica dedicata alla bellezza femminile e al mare e immortalate l’esperienza artistica vissuta qua dando vita a una sessione fotografica tutta vostra. Nella penisola di Sant’Andrea, sotto la chiesetta menzionata, si trovano le cosiddette “Perle”, una scultura ambientale collocata sulla roccia di una delle spiagge della zona. Sul lato opposto del lungomare, in perfetta armonia con l’ambiente naturale che la circonda, si trova la scultura il cui nome originale è “Kupačica” (La bagnante), dell’artista accademico Mate Čvrljak.
https://goo.gl/EinsnK